SMART WORKING – IL DIGITAL ABBATTE LE DISTANZE

CORONA VIRUS E SMART WORKING

In questi giorni caratterizzati dall’emergenza  ‘Covid-19’   la tecnologia sta svolgendo un ruolo fondamentale, molte aziende ed uffici che forniscono servizi hanno scelto la sfida dello smart working per continuare a lavorare.

Purtroppo in questo momento in cui si è “costretti”  ad operare da casa ed usufruire della tecnologia più che mai, abbiamo notato ancor di più, sulla nostra pelle, la difficoltà di molte aziende ( soprattutto piccole e micro imprese ) e freelance, che attuare questa modalità di lavoro non è per nulla semplice, secondo noi per diversi motivi, in primo luogo la poca “cultura digitale”  in generale del nostro paese e a cascata i budget d’investimento solitamente molto bassi che vengono dedicati alla digitalizzazione ( quella vera che ci piace).

Si sta “abusando” di questo termine facendo intendere che fare smart working significhi solo lavorare da casa ma purtroppo questa teoria non rispecchia la realtà dei fatti, quindi abbiamo pensato di  spiegarvi questo processo con parole semplici e con poco “tecnichese”  🙂

SMART WORKING E REMOTE WORKING

Facciamo subito chiarezza lo smart working è per definizione:

“Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.”  fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

quindi riassunto in parole povere è un processo che il datore di lavoro e i collaboratori adottano spostando il focus sugli obiettivi e no sulle ore di lavoro effettivamente svolte in un determinato ambiente, quindi lo smart working si fa anche in ufficio.

L’obiettivo principale di questa metologia di lavono non è quello di lavorare da casa ma è quello di trovare il giusto equilibrio fra la vita lavorativa e privata del lavoratore finalizzato ad un aumento di produttività.

Per fare ciò va da se che lo “smart worker” si troverà di fronte ad un cambimento culturale ed organizzativo e dovrà essere munito di un buon computer, essere connesso ad internet e formarsi continuamente sui diversi programmi da utilizzare, cosa non tanto amata da chi è abituato a lavorare con il metodo “classico” da diversi anni, diciamocela tutta, ogni cambiamento all’inizio è difficile da digerire  😛

Detto quindi che lo smart working non è solo lavorare da casa ma è molto di più, magari lo approfondiremo in un altro articolo dedicato, la vera sfida che le aziende italiane e tutti i lavoratori italiani stanno affrontando in questo momento è quella del remote working meglio conosciuto come telelavoro, che altro non è una caratteristica che può essere inclusa nel processo di smart working che un’azienda intraprende.

GAW E LO SMART WORKING

Gaw non è stata da meno, nel rispetto della salute dei clienti e dei propri collaboratori ha attivato il remote work e ci teniamo a sottolineare che non è la prima volta in cui la nostra web agency si confronta con lo smart working in generale, anzi con le dovute difficoltà è ormai da tempo che utilizziamo questa metodologia di lavoro e la cosa più difficile oltre le varie difficoltà organizzative ( vi garantiamo non è per nulla facile ) è appunto farla comprendere alla nostra clientela che inevitabilmente si scontra con il dover utilizzare dei programmi di cui prima non conosceva l’esistenza.

Capita spesso, con i nostri clienti, specialmente con quelle realtà  che non vivono nel comune in cui operiamo di comunicare attraverso video call e di pianificare tutte le varie attività per portare avanti un progetto utilizzando tool dedicati ad ogni singola fase.

Ogni giorno con spirito di collaborazione e grazie agli strumenti digitali riusciamo ad ascoltare le loro esigenze e siamo pronti ad agire per garantire i nostri servizi sopratutto in questo momento.

Il digital e la tecnologia in questo periodo difficile sono dei nostri alleati. Restiamo a casa ma continuiamo a lavorare.

ALCUNI TOOL IDEALI PER IL REMOTE WORKING

Esistono diversi tool open source, gratuiti o in versione business, di seguito vi proponiamo una lista dei principali tool che noi utilizziamo quotidianamente in azienda:

  •  TRELLO: è uno dei software ideali per il task-management. Trello ti permette di gestire la tua to-do-list e lasciare traccia quotidianamente di tutte le cose da fare. È possibile creare delle bacheche differenziate per ogni cliente in base alle attività che devono essere eseguite. Ovviamente ogni progetto può essere condiviso con il tuo team e il cliente.
    Per maggiori informazioni CLICCA QUI

 

  • SKYPE: Chi non la conosce? È la piattaforma di microsoft che ti consente di fare videochiamate e condividere il tuo schermo. Gli incontri con il tuo team di lavoro o con i clienti non sono più un problema grazie alla funzione ‘riunione’ ma c’è da specificare però che questa soluzione è adatta a team di micro imprese o freelance poiché limita il numero dei partecipanti alle videoconferenze.
    Per maggiori informazioni CLICCA QUI

 

  • GOOGLE HANGOUTS: Software di messaggistica istantanea e di VoIP creato da Google. Disponibile sulle piattaforme Android e IOS ma è possibile anche utilizzarlo dal proprio account GMAIL attraverso il web browser anche qui la versione free limita le riunioni e il numero di partecipanti.
    Per maggiori informazioni CLICCA QUI

 

  • WHATSAPP, TELEGRAM, MESSENGER: Sono app Android e iOS di messaggistica istantanea per comunicare in modo veloce e fare piccole videochiamate, accessibili anche in versione desktop e/o fruibili  attraverso il web browser ma senza il supporto della videochiamata.
    Per maggiori informazioni su Whatsapp CLICCA QUI
    Per maggiori informazioni su Telegram CLICCA QUI
    Per maggiori informazioni su Messenger CLICCA QUI

 

  • GOOGLE DRIVE, DROPBOX: Sono piattaforme di archiviazione file in tecnologia cloud in modo da poterli condividere con tutto il tuo team e il cliente, anche questi tool nella loro versione free hanno dei limiti di spazio.
    Per maggiori informazioni su Google Drive  CLICCA QUI
    Per maggiori informazioni su Dropbox CLICCA QUI

 

  • WETRANSFER: Inviare e ricevere file di grossa portata non è mai stato così facile, questo tool fruibile attraverso il web browser e ache app Android e iOS, ti permette di inviare e ricevere fino a 2gb di file in modo gratuito.
    Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Quasi tutti i tool da noi menzionati hanno una versione business che ne potenzia le funzionalità e le risorse in modo da poter essere utilizzati anche in medie e grandi aziende, a tal proposito vi proporremo degli articoli di blog dove vi spiegheremo nello specifico a cosa servono, come si usano ed eventuali costi.

È altrettanto doveroso dire che esistono altri software ( validissimi ) che non abbiamo inserito in questo nostro articolo in quanto ad oggi nella nostra realtà aziendale non vengono utilizzati perchè riusciamo a soddisfare le nostre necessità con quelli citati, quindi vi lasciamo dandovi un consiglio, informatevi prima di acquistare un eventuale strumento per capire davvero quale di questi tool è realmente necessario per la tua tipologia di azienda, detto questo buon remote work a tutti! ❤